Welcome to Italy

 

A volte la bellezza annunciata ti delude,
spesso la scopri dove non pensavi che fosse.

La Rosa e il Leone


Bed & Breakfast

Una vecchia casa di campagna, immersa nel verde di un antico giardino e circondata dai vigneti del Soave.
Un luogo di fascino, incanto e mistero, che si svela poco alla volta. Un'oasi di tranquillità nella cornice delle colline veronesi, punto di partenza ideale per scoprire un territorio ricco di storia, cultura, buon cibo e naturalmente ottimo vino. I preziosi consigli di Valeria, impareggiabile padrona di casa, vi aiuteranno nei vostri itinerari. Il B&B, aperto nel 2002, è inserito dal 2007 nella guida “SPECIAL PLACE TO STAY” di Alastair Sawday, dedicata all'Italia.

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Wedding & Events

Perchè non sposarsi tra i vigneti del Soave?
A “La Rosa e il Leone” potrete scegliere di realizzare il vostro matrimonio o qualsiasi altro evento in una cornice di raffinata eleganza oppure in uno scenario di allegria campestre.
Qualunque sarà la vostra scelta, quello che creeremo per voi resterà indimenticabile. Avrete l'aiuto di un'equipe di amiche che realizzerà dalle partecipazioni ai cadeaux de mariage, dagli allestimenti floreali alle più sorprendenti sweet tables.
Loredana saprà consigliarvi al meglio, organizzando in ogni piccolo dettaglio il vostro giorno speciale

Faglioni wedding


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La storia

La storia

Colognola ai Colli sorge sulla Via Postumia, la grande strada consolare che congiungeva i due principali porti romani del nord Italia: Genova ed Aquileia.
Fu un centro di notevole importanza, lo provano i numerosi resti rinvenuti tra i quali quelli di una villa, di alcune tombe e di 21 iscrizioni latine.
Alcuni ritrovamenti: cippi, lapidi, pietre scolpite e colonne si possono osservare presso Villa Trespidi (oggi "La Rosa e il Leone") e Villa Cavalli-Carminati.
Già in epoca romana era predominante sulle colline la coltivazione della vite e dell'olivo e si produceva dell'ottimo vino chiamato “Reticum”, ricordato da Strabone, Plinio e Marziale.
Nel 1796, in questi luoghi, si svolse la Prima Campagna d’Italia di Napoleone e la battaglia di Colognola è ricordata perché fu una delle poche sconfitte del giovane Generale.

  • La storia

La casa

"... La Rosa e Il Leone è nascosta da un alto muro e protetta da un cancello di ferro, ai margini del paese di Colognola ai Colli, ma, non appena il vecchio cancello si apre scricchiolando, subito si incomincia ad intravedere un rigoglioso, romantico giardino, dove alberi, colonne e fiori si mescolano, ed immerse in esso due case, quella nella quale vivono le proprietarie e quella riservata ai loro ospiti.
Una sera Valeria mi raccontò la loro storia.
Suo padre acquistò la proprietà, oggi per gli ospiti, per “sfuggire” alle donne della sua famiglia – una moglie, tre figlie ed una gatta – e dedicarsi ai propri amati libri.
Quando la moglie protestò per questa scelta, lui decise di acquistare anche la proprietà attigua e creò per lei questo elaborato giardino.
Dopo la morte del padre, Valeria si chiese cosa fare della casa ormai vuota finché decise di offrire le sue tre spaziose stanze a chi, come noi, cercava un luogo insolito ed interessante dove soggiornare.
E così abbiamo dormito fra preziose e delicate lenzuola di lino, fatto colazione ammirando il giardino tutt'intorno, ed “esplorato” questa grande casa da cima a fondo.
Poichè avevo appreso che il nome “La Rosa e il Leone“ era stato scelto in onore delle origini della famiglia - il leone per quelle venete paterne,  la rosa per quelle lombarde della madre -  quando, appoggiato su una scrivania, trovai il libro “ La Rosa e il Leone”, lo sfogliai pensando di approfondire la storia di questa casa, invece mi ritrovai a leggere di Rosa Luxemburg e di Leone Trotsky, ed iniziai a rendermi conto che Valeria era una rivoluzionaria frustrata....”

da uno scritto di Simon Loftus

  • La casa

Il territorio

Colognola ai Colli è una "CITTA' DEL VINO" situata all'interno delle zone di produzione di due tra le maggiori DOC italiane, il Soave ed il Valpolicella.
La parte meridionale del territorio è però dedicata esclusivamente alla produzione del Soave tanto da essere inserita nel percorso della “STRADA DEL VINO SOAVE”.
Oltre alle vaste estensioni di vigneti, sulla sommità delle colline spuntano le vecchie piante d'ulivo che, coltivate pressoché biologicamente e manualmente, producono l'olio Extravergine Veneto D.o.p. un prodotto di rara qualità.
Grazie alla vicinanza a Verona, solo 16 km, questi luoghi sono stati scelti dai nobili veronesi per costruirvi le loro case di campagna.
La Chiesa di Santa Maria alla Pieve, costruita nell'XI secolo sulle rovine di un tempio dedicato al dio Mercurio, è un imperdibile gioiello romanico da scoprire.


Dintorni

  • Il territorio

VeronaUna città da scoprire o riscoprire

Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, la città scaligera non è solo l'Arena con il suo sempre ricco cartellone di eventi, o ciò che è stato consegnato al mito dal capolavoro shakesperiano di Romeo e Giulietta.
Il visitatore curioso, passeggiando lungo le sponde dell'Adige od immergendosi nelle vie del centro storico scoprirà una città a misura d'uomo, elegante e cordiale.
Una città d'arte ricca di resti romani, vestigia medievali, rimembranze veneziane ed impronte austriache, ma anche di Chiese e Basiliche dove religiosità, cultura e storia della fede si fondono. Eleganti caffè, storiche osterie, botteghe artigiane e negozi d'ogni foggia arricchiscono questo entusiasmante percorso.

  • Verona

SoaveNon solo vini...

Soave, una delle città murate del Veneto, è adagiata tra i vigneti dai quali si ottiene il vino bianco che da lei prende il nome. E' dominata dal castello che risale agli inizi del X secolo ed è cinta da una cerchia di mura ancora intatta, lunga due chilometri e intervallata da 24 torri, che venne costruita nel 1369. Racchiude al suo interno il nucleo storico della cittadina, ricca di notevoli edifici che ne raccontano la storia.

  • Soave

BolcaTesori preistorici unici al mondo

“Capitale mondiale dei Fossili”, Bolca svela, ai visitatori provenienti da ogni parte del mondo, straordinari esemplari di flora e fauna marina di circa cinquanta milioni di anni fa.
Luogo unico per gli appassionati di paleontologia, offre incredibili esemplari di pesci, piante e invertebrati eccezionali per varietà e stato di conservazione.
Dal 1555 vengono studiati nei più prestigiosi Atenei di Scienze Naturali italiani ed internazionali.

  • Bolca

FasoliVini da agricoltura biologica

La nostra è la storia di una famiglia che ha radici profonde nel territorio veronese. Dal 1925 produciamo vino, dal 1984 vini da agricoltura biologica, dal 2006 con metodo biodinamico, passando da antichi saperi a tecniche moderne.
L'azienda rifiuta l’utilizzo dei pesticidi chimici per passare a pratiche agricole che sono rispettose della natura, rafforzando le piante e rivitalizzando il terreno per favorire la biodiversità necessaria alla vite. 
"Ci impegnamo a trattare la terra con la massima cura perché siamo consapevoli di esserne solo i custodi".

  • Fasoli

  • Fasoli

  • Fasoli

  • Fasoli

Le città vicineRitratti d'autore

VICENZAPALLADIO (Andrea di Pietro della Gondola, detto il) (1508 – 1580)
“Nelle fabbriche di Sua invenzione, si trovano combinate tutte le proprietà, le lodi e le qualità che richiede la buona architettura, cioè la solidità, la comodità, la decenza, l'ordine, la disposizione, la proporzione e costantemente la desiderabile e pregiabile bellezza” (Ottavio Bertotti Scamozzi, architetto vicentino, 1719 – 1790).

PADOVA (CAPPELLA DEGLI  SCROVEGNI) - GIOTTO (Giotto di Bondone) (1267 ca – 1337)
“Credette Cimabue nella pintura tener lo campo, e ora ha Giotto il grido, sì che la fama di colui è scura” ( Dante, Divina Commedia, Purgatorio, 1310).

VENEZIACANALETTO (Giovanni Antonio Canal, detto il) (1697 – 1768)
“Pittor di vedute, al quale e nella intelligenza e nel gusto e nella verità, pochi tra gli scorsi e nessuno tra i presenti si può trovar che si accostino” (A.M.Zanetti 1733).

MANTOVA – ANDREA MANTEGNA (1431-1506 )
“Mostrò costui col miglior modo come nella pittura si potesse fare gli scorti delle figure al di sotto in su, il che fu certo invenzione difficile e capricciosa” (G.Vasari, aretino, 1511-1574, LE VITE, 1568).


Contatti

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